martedì 2 maggio 2017

Lucia e il suo libro sui segreti dell’ecommerce

Ricordate Lucia, l’esperta del web? Due anni dopo la sua prima intervista con noi, Start up in rosa ha voluto incontrarla di nuovo per conoscere tutte le novità nella sua vita professionale: “Sono entusiasta al pensiero di mettermi alla prova, lanciandomi in nuove sfide che mi rendono felice, come mai prima d'ora” ci racconta.

Di cosa si tratta? Innanzitutto, un bel progetto editoriale: da pochi giorni è disponibile in tutte le librerie il libro di Lucia che analizza il SEO per siti di e-commerce, edito da un’importante casa editrice milanese.
“L'idea di un saggio, teorico e pratico, il primo così specifico su questo tema è venuta quasi spontanea dopo aver scritto la tesi e la casa editrice ne è stata subito entusiasta. Oltre alle nozioni base, infatti, occorre mettere in pratica le conoscenze teoriche e sperimentarle al fine di verificarne la validità nel breve”.

Nel libro Lucia tratta le soluzioni e gli argomenti che in base alla sua esperienza sul campo sono i più validi per ottenere dei risultati. “La concorrenza è elevata – sottolinea Lucia – ma io credo che con la volontà e la determinazione, ma soprattutto proponendo contenuti innovativi e di qualità, tutto sia possibile”.

Ma le novità non sono finite: Lucia ha avviato una collaborazione, sempre in qualità di autore, con un altro importante gruppo editoriale leader nel mercato dei periodici specializzati in Digital Technology. “Questa collaborazione – continua Lucia – mi dà la possibilità di raggiungere un pubblico di lettori vasto e interessato all'argomento, cui trasmettere in maniera diretta ed efficace il know-how appreso in anni di lavoro”.

Ogni mese, inoltre, Lucia realizza con cura e passione un tutorial in qualità di esperta di PrestaShop e SEO destinato sia agli addetti ai lavori che ai semplici appassionati che desiderano avvicinarsi a questo mondo, o semplicemente saperne di più. I tutorial sono essenziali e intuitivi, disponibili ogni mese in edicola, con alcune tra le principali riviste del settore.

Ma c’è di più: “Sto inoltre lavorando a un nuovo progetto che rappresenta un'importante svolta per la mia carriera e che spero mi consentirà un ulteriore salto di qualità. Si tratta di un portale di servizi di web marketing digitale, che proporrà servizi innovativi rivolti alle grandi aziende”.

Approfondiamo con Lucia che cosa l’ha motivata in questi anni. “Sicuramente a spingermi è sempre stata la passione per questi argomenti, unita a una grande curiosità e la costante voglia di migliorarmi, di raggiungere sempre nuovi obiettivi. Oggi posso ritenermi senza dubbio soddisfatta, anche se non pienamente appagata. In fondo, se fosse già così, mi preoccuperei! Va bene essere soddisfatti di quello che si fa, ma la voglia di fare altro, di migliorare, non deve mancare mai: sto già pensando a nuovi progetti e nuove sfide, e devo ammettere che questo mi fa sentire davvero viva, sia umanamente che lavorativamente parlando!"

martedì 4 aprile 2017

“Trovo te”, il primo album di Mirta: in musica e parole la storia di una cantautrice originale

Oggi vi raccontiamo il vissuto, le emozioni e le aspirazioni di una donna, attraverso le sue canzoni. Start up in rosa ha incontrato e intervistato Mirta Jacober, una cantautrice che ha appena lanciato il suo primo album: “Trovo Te”.

Mirta si definisce una donna esploratrice, visionaria e creativa. “Amo esprimermi attraverso la musica, il teatro, la danza, e amo viaggiare”, ci racconta. Da due anni vive infatti tra Milano e Recife, in Brasile, in continuo movimento.

Classe 1976, Mirta è cresciuta alla scuola Steineriana di Milano, dove arte e musica vengono praticate fin da bambini e l’educazione è sostenuta da valori forti. Poi il liceo classico, e, più tardi, il Dams di Bologna. Subito dopo gli studi, appena iniziato a lavorare, Mirta ha continuato la sua formazione in ambito artistico ed è diventata presto coach presso la Scuola Europea di Coaching.

Oggi, oltre a fare musica, Mirta ha ideato ‘Voce Autentica’: “Si tratta di un progetto che ho creato con lo scopo di aiutare le persone ad attivare il loro potenziale e a scoprire le proprie risorse e talenti, attraverso l’uso della voce e del canto libero”, ci dice.

L’idea di un disco tutto suo è arrivata dopo un lungo viaggio in Sudamerica, che le ha cambiato la vita.  “Sei mesi di libertà, incontri, condivisioni, che 
hanno sbloccato la mia creatività, tanto che al mio ritorno in Italia ho iniziato a scrivere le prime canzoni”. Nel 2008 Mirta ha registrato un demo autoprodotto. 

L’idea di un disco ha sempre fatto parte dei miei sogni e si è potuta concretizzare dopo tanto vissuto artistico e anche qualche porta chiusa in faccia. Due anni fa, poi, ho incontrato Massimo Zoara, il produttore che ha creduto in me. Insieme abbiamo deciso di investire in questo progetto”.

Il primo album di Mirta, dal titolo “Trovo te”, è uscito il 31 marzo ed è distribuito in tutti gli estore e piattaforme streaming (come Itunes, Amazon e Googleplay e tanti altri). Qui il link di Youtube del videoclip. Dopo l’estate uscirà anche una versione portoghese, in Brasile.

Chiediamo a Mirta di confidarci le sue speranze, i desideri più profondi, le aspettative, dopo un passo così importante: “Ho una speranza e, insieme, un grande desiderio”, ammette. “Vorrei che le mie canzoni vengano ascoltate da quanta più gente possibile per essere sempre più conosciuta e vivere davvero della mia musica. Mi piacerebbe fare un secondo disco (che è già nel cassetto) con uno sponsor. Sostenere un progetto di questa portata a proprie spese non è facile, bisogna crederci: ci vuole impegno, forza di volontà e anche pazienza. E soprattutto tanta passione!”

E cosa ti senti di consigliare alle donne che, come te, vogliono investire su se stesse? “Io penso che dare voce alla nostra creatività, ai nostri talenti ed aspirazioni, credendo in noi stesse e nel nostro valore, sia il modo per vivere una vita autentica e soddisfacente. Anche per crescere e fortificarci, per maturare come donne. E la gioia che ne deriva ripaga di sacrifici fatti. Per me è stato così, comunque vadano le cose, sono felice di aver realizzato il mio disco e soddisfatta del risultato”.
Per conoscere meglio Mirta, visita il suo sito web qui: http://www.mirtajacober.com/

Buona fortuna Mirta e grazie!

mercoledì 22 febbraio 2017

Alessandra e il suo blog di storie, cibo e viaggi unici alla scoperta delle bellezze della Sicilia

Il panorama dei blog dedicati ai viaggi, al cibo, alla cultura e ai libri al si arricchisce, in questi giorni, di una nuova voce: quella di Alessandra, giornalista e storyteller siciliana dalla penna brillante e leggera, che narrerà luoghi, emozioni e incontri “ispirati dalla vita” attraverso il suo sito: alessandrabrafa.com

Un taccuino virtuale, il suo, dove annoterà appunti di viaggio, curiosità gastronomiche, letture consigliate e mete irrinunciabili, tra arte, cultura e natura. Tra le pagine del suo notes virtuale scivolano anche immagini e scatti delicati o ironici che fissano paesaggi, architetture, piatti dall’elegante presentazione, volti e storie vissute.

Nata a Modica trentuno anni fa e cresciuta a Rosolini, nel sud est della Sicilia, Alessandra ha vissuto tra Bologna (dove si è laureata in Lingue moderne), Bruxelles (dove ha perfezionato gli studi di lingua francese) e Parigi, dove ha iniziato la carriera giornalistica nella redazione di Doctissimo.it. Giornalista, presentatrice di eventi, conferenze, tavole rotonde e convegni, collaboratrice di periodici e giornali online, dal 2010 è tornata in Sicilia per scommettere sulla sua amata terra. Nasce così nel 2014 East Sicily, l’agenzia di promozione turistica di cui è Ceo & Founder.
Il blog Alessandrabrafa.com rappresenta appunto lo sbocco naturale di East Sicily, uno spazio cioè dove raccontarsi e raccontare non solo le bellezze dell’isola, ma ampliare lo sguardo anche oltre i confini della Sicilia.

“Dietro ogni persona che incontro, ogni luogo che visito, ogni piatto che gusto - dichiara l’autrice - c’è sempre una storia da raccontare, un’esperienza da condividere, un messaggio da fissare nero su bianco.
Da Nord a Sud, amo viaggiare in maniera emozionale e mai convenzionale, sempre alla ricerca di luoghi meno noti ai circuiti turistici, di gioielli dimenticati, di strutture da valorizzare, passando dal tavolo del ristorante gourmet alla tavola della domenica dove uomini e donne si ritrovano con il desiderio di raccontarsi”.

“Così, mentre sorseggio momenti della loro vita”, racconta, “improvvisamente mi si svela l’immensità che si nasconde dietro visi corrugati e sorrisi carichi di speranze. Allora scrivo perché, in un mondo che va a citazioni e immagini, io credo ancora fermamente nel potere terapeutico e salvifico delle parole e della condivisione del bello e dell'umano che si apre tutto intorno a me”.

Tre le sezioni principali del sito: la prima illustra il progetto East Sicily; la seconda parla di Stories, Food e Travel; la terza è dedicata alla biografia dell’autrice e alla rassegna stampa. Il blog è collegato anche ai profili Instagram, Facebook e Twitter, già molto seguiti.

giovedì 16 febbraio 2017

Anche la famiglia ha bisogno di un personal trainer speciale: la sfida di Daniela

Raccontiamo oggi la storia di Daniela, psicologa, che ha lanciato da poco un portale di salute, benessere e sostegno psicologico rivolto alla famiglia: The Family Trainer.

Un riferimento online per le coppie e le famiglie stremate dai ritmi frenetici della vita che vogliono riscoprire la parte più autentica di sé.

Conosciamo meglio Daniela: una donna con una formazione personale e una forte interesse verso temi che ci riguardano da vicino, in particolare la salute, l'equilibrio fisico e psicologico e l’educazione consapevole dei figli e della famiglia. Poliedrica, affascinata dalla sua professione, dedica moltissimo tempo alla sua formazione. Poliedrica, affascinata dalla sua professione, dedica moltissimo tempo alla sua formazione. 

Mamma di due maschietti, Daniela è alle prese con le mille difficoltà di tutti i giorni; dopo un lungo periodo di malessere e affaticamento fisico, è tornata a star bene rivoluzionando la sua vita: ha riconquistato le forze, l'energia e la vitalità a seguito di un momento molto difficile. Questo l'ha portata a desiderare di aiutare chiunque abbia bisogno di ritrovare la gioia e l'entusiasmo per la propria vita. Ha dato vita così a The Family Trainer, in cui riesce a coniugare l'esperienza professionale e la passione per le discipline naturali.

I bambini erano molto piccoli; dormivo poco ed ero sottoposta ad elevati livelli di stress e di fatica. Scalata questa montagna, ho sentito il desiderio di aiutare chiunque si trovi in questa situazione. So per esperienza cosa significa essere una mamma nella realtà complicata in cui viviamo. 
Non è facile tenere insieme i ruoli diversi che abbiamo. E affrontare le trasformazioni. La mia missione: aiutare le famiglie e trasformare ogni suo componente in un essere umano vitale e pieno di energia”. Ci racconta.

Attraverso le sue competenze e la sua storia personale, concentrandosi sulle potenzialità presenti in ogni individuo, coppia e famiglia, Daniela si impegna per aumentare il livello di benessere, energia ed entusiasmo delineando un percorso di vita familiare sostenibile e appagante anche nel mondo frenetico di oggi. Come family trainer inspira e motiva ogni membro della famiglia aiutandoli a riattivare la ricerca della propria strada per sentirsi al meglio.

Le aree su cui lavora Daniela vanno da quelle personali, come benessere, cure naturali, equilibrio mente e corpo, gestione del tempo, gestione delle conflittualità familiari, organizzazione della vita familiare e problematiche del sonno dei bambini.

Rivitalizzare la vita delle mamme e dei papà è il migliore investimento per il futuro. E ciò che garantisce ai figli la possibilità di vivere una vita vera e profonda. I bambini apprendono per imitazione, dunque dobbiamo migliorare prima di tutto la nostra vita se vogliamo che la loro possa sbocciare pienamente”. Continua.

"Non importa quante volte sei caduto, puoi sempre rialzarti e ricominciare... Il primo passo è diventare consapevoli delle proprie risorse; ogni problema porta con sé soluzioni straordinarie. Ma se affronti la vita con gli stessi occhi di ieri non riuscirai a vedere le infinite possibilità che ci sono davanti a te".

Grazie Daniela per aver condiviso con Start up in rosa la tua storia e la tua sfida quotidiana.

giovedì 10 novembre 2016

“Se puoi sognarlo, allora puoi farlo”. Mary e il suo progetto NeuronGuard

Il tema dell’Open Innovation è stato al centro del Gamma Forum, il Forum Nazionale dell’imprenditoria femminile e giovanile che si è svolto il 10 novembre presso la sede del Sole 24 Ore.
L’innovazione come sperimentazione di nuovi modelli, una leva per lo sviluppo delle proprie idee, dei progetti e, quindi, anche del proprio business.

Start up in rosa ha incontrato Mary Franzese, cofondatrice, Marketing & Communication Manager di NeuronGuard, una startup basata a Modena che sta sviluppando un dispositivo medico per il trattamento precoce dei danni cerebrali, frutto di alcuni studi sull’ipotermia terapeutica e di anni di lavoro di un medico anestesista, Enrico Giuliani. Il dispositivo è pensato per pazienti colpiti da danno cerebrale acuto, conseguente ad arresto cardiaco, trauma cranico o ictus.

Mary ha ricevuto il “Giuliana Bertin Communication Award 2016” nell’ambito del #GammaForum, un premio di riconoscimento all’imprenditrice che "meglio ha saputo raccontare e promuovere l’azienda sui canali media, tradizionali e social." “E' un sogno che si realizza, un traguardo che segna l'inizio di un nuovo importante percorso”, racconta Mary. Non per niente il suo motto è “Se puoi sognarlo, puoi farlo”.

“Il nostro obiettivo è promuovere il nostro kit in tutti i luoghi pubblici così come è stato fatto con i defibrillatori automatici”, commenta Mary. A partire dal 2018, il dispositivo sarà infatti posizionato negli ospedali e nei servizi d’emergenza, tra cui ambulanze e mezzi di primo intervento.

Ad oggi NeuronGuard ha raccolto già un milione di euro, frutto di un investimento iniziale, un bando della Regione Emilia Romagna, alcuni riconoscimenti tra cui l’Intel Global Challenge a Berkeley e un round di investimento di € 656.000 chiuso lo scorso Dicembre 2015. La start up punta all’Open Innovation per il suo sviluppo su scala mondiale. Finora ha già sviluppato i primi 3 prototipi in collaborazione con un’azienda di Vignola (MO) specializzata nei sistemi elettronici avanzati. NeuronGuard sta sviluppando inoltre i dispositivi che verranno utilizzati per il test sull’uomo presso l’Addenbrooke’s Hospital dell’Università di Cambridge (Regno Unito), previsto per il primo semestre del 2017, in partnership con una nota azienda inglese leader nello sviluppo per conto di altre aziende di prodotti innovativi e dispositivi medici.
Chiedo a Mary cosa sia per lei l’innovazione: “Un processo di continuo miglioramento ed apprendimento, utile per ottenere impatti positivi, tangibili e duraturi nella vita delle persone e nel contesto socio-economico di riferimento. Per NeuronGuard, infatti, innovare significa reagire rapidamente al cambiamento, ricercare le migliori strategie di cura, e lavorare con estrema professionalità nel convincere l’ecosistema medico-scientifico della rivoluzione in atto con l’introduzione del nostro dispositivo”.

Che consigli daresti alle donne che desiderano buttarsi nell’avventura professionale di una start up? “Consiglio loro di studiare, di essere assetate di sapere, testarde e con la giusta dose di ambizione, di lavorare sinergicamente tra di loro e con gli uomini. I fallimenti devono essere accolti come preziose lezioni di vita mediante le quale apprendere gli ‘errori’ da non commettere in futuro. Da ultimo, di individuare le persone giuste, con le quali poter intraprendere un sensazionale viaggio imprenditoriale”.

Come valuti il tuo percorso finora? “Se potessi tornare indietro, rifarei questo percorso sempre”, ammette. “Ero una ragazza timida, non ero solita mostrarmi in pubblico e mi nascondevo dietro le persone che ritenevo più forti di me. Poi ho deciso di farmi avanti, con determinazione e umiltà e oggi gestisco un’azienda che mira a portare sul mercato il defibrillatore automatico per i danni acuti, trascorro il 95% del mio tempo in viaggio e sono alla continua scoperta di compagni di avventura”.

Ringraziando Mary per il suo prezioso contributo, chiudiamo con le parole di Henry Ford: “Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme un successo”.

venerdì 4 novembre 2016

Arriva il GammaForum. Parola d’ordine: Open Innovation.

Care lettrici, il prossimo 10 novembre presso la sede del Sole 24 Ore a Milano si terrà l’8° edizione del Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile, rivolto a imprenditrici e imprenditori, manager, professionisti, giovani, associazioni, enti ed istituzioni.

L’incontro, “Open your mind, open your business. Sul filo dell’Open Innovation”, inserito nella Global Entrepreneurship Week 2016, è promosso dall’Associazione no profit GammaDonna, con il sostegno del Comitato per l’Imprenditoria Femminile e del Tavolo Giovani della Camera di Commercio di Milano, sotto il patrocinio di Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Lombardia, Città di Milano e Unioncamere. Una giornata ad alto tasso di innovazione e ispirazione, direttamente nel cuore della business community italiana, con l’obiettivo di formulare proposte concrete per agevolare l’adozione dell’innovazione aperta nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione.

6 storie imprenditoriali finaliste del Premio GammaDonna, tra le quali verrà proclamata la vincitrice: Cristina Angelillo, Marshmallow Games; Giulia Baccarin, MIPU; Carla Delfino, ScappaTopo; Alessandra Di Fede, Kedea Design; Anna Fiscale, Progetto QUID; Marianna Poletti, Just Knock, di cui abbiamo raccontato già la storia. Sarà invece assegnato a Mary Franzese di Neuron Guard, startup biomedicale, il Giuliana Bertin Communication Award 2016, riconoscimento voluto dall’Agenzia ideatrice del format del GammaForum. Avremo sicuramente modo di raccontare alcune di queste start up. 

Tra le cinquanta candidature pervenute da tutta Italia, l’età media si è attestata sui 32 anni, con un livello di istruzione medio-alto. Le aziende - in rappresentanza di un ampio spettro di settori produttivi - sono giovani (l’80% ha meno di 10 anni), con fatturati mediamente attorno 60-70.000 euro e organici di poco inferiori ai 10 dipendenti. Per il 70% dei casi si tratta di società di capitali che si finanziano con mezzi propri, ma anche facendo ricorso a venture capital, business angels e crowdfunding. L'innovazione aperta è caratterizzata da forme di collaborazione con altre imprese a livello nazionale e internazionale; il 55% delle candidature ha legami con Università e centri di ricerca. La quasi totalità ritiene innovativa la sua azienda, con prospettive di business in crescita. Quasi tutte hanno sviluppato nuovi prodotti, 1 su 3 ha depositato brevetti e il 64% ha attuato forme di smartworking. Le sfide da affrontare sono, nell’ordine: affermarsi sul mercato nazionale, l’internazionalizzazione e il rafforzamento del brand. Significativo che la squadra sia emersa come di gran lunga il principale fattore di successo aziendale (93%), seguito da prodotti e servizi competitivi (71%), mentre solo terza si classifica la capacità dell’imprenditore/trice (60%). La disponibilità di capitali è considerata importante soltanto nel 12% dei casi.

Il pomeriggio del 10 novembre sarà dedicato a momenti di interazione, formazione e approfondimento: la prima sessione pomeridiana vedrà le Assessore all’innovazione di Roma, Milano, Torino e Regione Puglia dialogare con startupper su come aprire il mercato della PA al contributo delle imprese innovative. A Ilaria Capua, scienziata di fama internazionale, sarà affidato il keynote speech in collegamento dal One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, che sarà incentrato sulla sfida ai sistemi consolidati per accelerare evoluzione e cambiamento. A seguire, l’Open Innovation Tool Box, che sarà aperta dal Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Marco Gay: un confronto tra esperti e casi imprenditoriali reali per entrare nel merito della “cassetta degli attrezzi” dell'open innovator – dal checkup della cultura aziendale alla trasformazione digitale, dalla protezione della proprietà intellettuale alle potenzialità rappresentate da startup e PMI innovative per i grandi brand.

Al dibattito sull’innovazione aperta e agli strumenti per farla, il GammaForum affiancherà occasioni concrete di business, grazie ai momenti di networking e agli incontri con i relatori; allo sportello SMAU Discovery, che metterà in contatto chi fa innovazione con chi ne è alla ricerca; allo studio mobile QVC Next, un vero e proprio market test per l’imprenditoria emergente, dove un team di professionisti valuterà idee di business per un possibile accesso al programma di incubazione e accelerazione QVC. Il GammaForum sarà una giornata fuori dagli schemi, di confronto, proposte, business networking, in un format “contaminato”, grazie alla collaborazione straordinaria del Cirko Vertigo, che firmerà lo spettacolo di chiusura dell’evento "Sul filo dell'Open Innovation". “A Milano il lavoro è sempre più declinato al femminile. In una città dove il 65% delle donne tra i 20 e i 64 anni è occupata, iniziative come il GammaForum – ha commentato l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, attività produttive e Commercio del Comune di Milano, Cristina Tajani – possono rappresentare un osservatorio privilegiato da cui partire per comprendere come sia cambiato il mondo del lavoro per l’universo femminile".

Davvero interessanti i dati. Secondo il 3° rapporto Unioncamere nazionale sull’imprenditoria femminile "IMPRESA IN GENERE", giugno 2016, le imprese femminili sono più dinamiche, più giovani, più multiculturali. Cresciute tra il 2010 e il 2015 di 35mila unità, rappresentano il 65% dell’incremento complessivo dell’intero tessuto imprenditoriale italiano. Un milione e 312mila imprese (21,7% del totale) che danno lavoro a quasi 3 milioni di persone, crescono più velocemente di quelle maschili, quasi del doppio, e in cui il 14% è guidato da under 35. Una percentuale che ancora una volta supera quella maschile. Forse per questo le imprenditrici sono sempre più innovative: nello stesso quinquennio, le imprese “rosa” legate al mondo digitale sono aumentate del 9,5% contro il +3% del totale e se nel 2010 le startup innovative femminili erano solo il 9,1%, nel 2014 sono diventate il 15,4%.  Un tasso crescente che – secondo Federica Ortalli, Presidente del Comitato IF della Camera di Commercio di Milano – “si spiega senz'altro con un più diffuso supporto pubblico all’iniziativa economica delle donne, che trovano spesso nel fare impresa una risposta alla mancanza di soluzioni occupazionali, oltre che una strategia per conciliare lavoro e famiglia”.

A questi dati si sommano quelli relativi alla spinta data all’economia italiana dalle imprese costituite dagli under 35 tout court che rappresentano il 54,1% del saldo complessivo delle imprese italiane.  "I giovani hanno il dovere di essere portatori di innovazione – come sottolinea Mattia Macellari, Presidente dei Giovani Imprenditori di Assolombarda – Le nostre aziende necessitano di continui stimoli per costruire nuovi vantaggi competitivi e crescere in un mercato sempre più dinamico che non perdona comportamenti non ambiziosi e lungimiranti".


lunedì 26 settembre 2016

Digital Award 2016, in arrivo la seconda edizione. Bando aperto fino al 7 ottobre

Ricordate la storia di Luisa e Marialilia Geri e la loro start up So_Lunch? Care lettrici, dopo il successo dell’anno scorso, torna “Digital Award”, premio promosso da Regione Lombardia, gestito da Unioncamere Lombardia e realizzato in partnership con Meet the Media Guru. La scorsa edizione del premio, aperto alle aziende lombarde di diversi settori, si è conclusa con la vittoria di due progetti speciali di cui abbiamo parlato: The Great Italian Rickshaw Adventure - The GIRA - e mAPPs.

L’edizione 2016 è destinata ai migliori progetti del settore del turismo e dell’attrattività che abbiano scelto il digitale come strategia e spinta innovativa. Nell’ambito dello speciale Anno del Turismo (29 maggio 2016 – 29 maggio 2017), sarà centrale il tema del turismo e dunque dell’innovazione tecnologica applicata al settore turistico tale da rendere la Lombardia la regione dell’accoglienza e dell’attrattività. “Regione Lombardia - sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini - ha scelto di rilanciare questo premio in ambito turistico in un momento di grande dinamismo e cambiamento per il settore in Lombardia. Il nostro obiettivo è quello di rendere sempre più competitivo il sistema turistico regionale e migliorarne posizionamento e attrattività. Il contest premierà quindi il coraggio di chi vuole innovare attraverso l'economia digitale, le cui grandi potenzialità risultano ancora inesplorate”.

Anche quest’anno il format scelto per il premio, il cui bando si è aperto ufficialmente lunedì 11 luglio e che darà la possibilità di inviare la propria candidatura fino al 7 ottobre 2016, punta ad accendere i riflettori non tanto sulla svolta tecnologica in sé, quanto piuttosto sulle storie e i personaggi protagonisti dei progetti.
5 le categorie del premio cui corrisponderanno 5 vincitori finali: “Destinazione Smart”, “Comunicazione”, “Mobilità”, “Made in Lombardia” e “Ospitalità”; a ciascun vincitore quest’anno spetterà un riconoscimento in denaro pari a € 10.000.

Previste inoltre due categorie speciali cui corrisponderanno 2 vincitori “Anno del Turismo” e “Loyalty Marketing”; a ciascun vincitore spetterà un coinvolgimento nelle attività di Regione Lombardia ed Explora in occasione dell’Anno del Turismo e, in particolare, dell’evento di chiusura. “Il turismo è cambiato e oggi deve sapere coinvolgere i visitatori – siano essi italiani o stranieri – con le attività di “engagement”. Con questa iniziativa innovativa e condivisa che vede ancora una volta Camere di Commercio e Regione Lombardia collaborare con Explora stiamo portando il coinvolgimento a un livello ancora più importante per il successo futuro del comparto: quello degli operatori di settore”- afferma il Presidente di Unioncamere Lombardia Giandomenico Auricchio.

Al termine della raccolta delle candidature, la commissione decreterà i migliori progetti, 3  per ciascuna delle categorie, che verranno svelati al pubblico, attraverso video e immagini, tramite il sito www.ilcoraggiodinnovare.it A quel punto, allora, spetterà proprio agli internauti votare il progetto di innovazione digitale in ambito turistico che più li ha appassionati, dando la possibilità al più votato di ottenere un bonus sul punteggio finale. I vincitori saranno dunque coloro che meglio avranno saputo raccontare la propria storia all’insegna dell’innovazione svelando l’importanza delle nuove risorse offerte oggi dal digitale. L’iniziativa si concluderà con uno speciale evento di premiazione giovedì 1 dicembre 2016 presso l’Auditorium Giovanni Testori di Milano.